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Speciale bici elettriche: tutte le domande e risposte! [FAQ]

Ora dovresti avere le idee più chiare sul mondo delle biciclette elettriche!

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Buona lettura!

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Ma non finisce qui…ecco un pò di storia e non solo!

La Bicicletta

Negli ultimi anni la bicicletta è diventato uno dei mezzi più acquistati di sempre. Questo veicolo che per molto tempo è stato dedicato agli amenti del genere o a coloro che volevano un mezzo per fare escursioni e passeggiate ha avuto un boom senza precedenti.

La bici è strutturata da un telaio principale, a cui sono ancorate le due ruote che, mediante un sistema meccanico attraverso l’utilizzo della forza fisica, generano la possibilità di muovere le ruote. Le bike sono a pieno titolo dal punto di vista della legge dei velocipedi.

Mède de Sivrac celerifero prima biciletta 1791 francia storia

1791: il celerifero di Mède de Sivrac

Storia della bicicletta

La bici nasce in Francia nel 1791 quando Mède de Sivrac crea quello che viene definito celerifero. Nel 1817 è il momento di Karl Drais che diede vita alla Laufmachine ovvero una macchina da corsa. Si iniziò a parlare di bicicletta solo nel 1860 quando il velocipede vero e proprio prese forma e sostanza con High Bicycle. Negli anni ottanta del XIX secolo c’è stato il primo boom. Il grande successo della prima bici risale al 1884 quando venne commercializzata la Rover. Arrivarono poi le camere ad aria, i progressi tecnologici e nei primi anni del novecento arrivò il Tour de France e poi Il giro d’Italia con un successo che non è mai terminato.

Componenti della bicicletta

La storia della bici è stata ricca di contraddizioni e modifiche che hanno reso possibile costanti miglioramenti e modifiche che hanno portato alle biciclette odierne. Oltre a questioni di design c’è stato molto anche sulla biomeccanica per arrivare ad un punto di massima efficienza. Nello specifico la bicicletta è composta dalle seguenti parti:

Telaio – Elemento centrale e portante della bike che è composto da un triangolo rigido in grado di resistere a qualunque forza e su cui vengono agganciate le ruote. La parte posteriore è chiamata carro ed è legato alla ruota posteriore, ovvero quella a cui viene dato il movimento attraverso la pedalata. Qui infatti troviamo il sistema di trasmissione. Al telaio sono attaccate tutte le parti come il deragliatore (la parte a cui si trova attaccata la catena e la guarnitura), il reggisella, lo sterzo. Ogni sistema ha una funzione precisa e il tubo serve a legare il tutto. Una differenza importante riguarda i modelli da uomo e da donna. In quelli da uomo il tubo superiore è dritto mentre nelle bici da donna questo è curvo e rivolto al basso (tale forma è specifica per consentire una salita facilitata anche quando si indossano abiti o gonne).

Sistema di trasmissione – Un sistema caratterizzato da corona e pignone che genera il movimento della catena grazie alla pedalata. Tutto il movimento viene articolato grazie agli ingranaggi che girano, per le marce è invece indispensabile la presenza del manettino.

Sterzo – Questa è la parte che direziona il movimento della bici ed è composto da forcella (ovvero la parte che sostiene la ruota) che funge da aggancio tra la ruota e la geometria centrale.

Ruote – Ogni ruota è dotata di raggi e di un cerchione che serve a conferire rigida ma anche velocità e permette alla ruota di non deformarsi quando si guida. Nelle ruote ci sono poi le camere d’aria, il copertone e i cuscinetti che servono a permettere il movimento fluido sul terreno.

Freni – Gli impianti frenanti possono essere di diverso tipo, quelli che agiscono direttamente sulla ruota (a disco o tamburo) e quelli che agiscono sui cerchioni (a bacchetta, cantilever, v brake). I comandi sono comunque sempre posti sul manubrio. Alcuni modelli di bicicletta come quelle originali olandesi hanno il freno a contropedale ovvero la bici è dotata di un freno che si attiva mediante una pedalata in senso opposta a quella che genera movimento.

Sellino – Non sono tutti uguali ma hanno sempre forma triangolare e sono mediamente regolabili. Il tubo che si trova nella parte sottostante è il reggisella e scorre nel piantone per fornire l’altezza giusta. Il sellino deve essere sempre comodo per consentire una buona posizione e soprattutto nessuna ripercussione alla schiena.

La bicicletta è in grado, mediante la sua meccanica, di trasformare l’energia muscolare in energia cinetica e quindi permettere il movimento. Non tutte le bici sono in grado di generare lo stesso movimento per questo più sofisticata è la costituzione e più hanno dei prezzi elevati. Ovviamente ogni acquisto deve essere fatto in modo specifico per un utilizzo.

Accessori della bicicletta

La bicicletta, oltre le componenti essenziale, vanta una serie di oggetti aggiuntivi che non sono sempre inclusi nel prezzo ma possono essere anche acquistati successivamente in base al proprio gradimento.

Tra questi rientrano i portapacchi, i cestini, i bloccaruota, il parafanghi. Ovviamente sui modelli più accessoriati vi sono anche fanali, computer, catarifrangenti. Bisogna fare attenzione perché alcuni di questi prodotti sono pensati in modo apposito e soprattutto obbligatori per legge per circolare su strada.

Le biciclette si dividono in differenti categorie, ognuno può selezionare quella più appropriata in base alle proprie esigenze.

Biciclette da turismo – Sono modelli pensati per i cicloturisti e comunque per tutti coloro che hanno bisogno di prodotti accessoriati per affrontare lunghi viaggi e soprattutto strade non lineari.

City Bike – Sono le biciclette da città, i modelli più comuni che è facile trovare in giro; sono ideate per il trasporto comune e utili per andare a lavoro, fare passeggiate e piccole gite.

Da corsa – Queste bici sono specifiche per il ciclismo, sono utili per allenamenti o gare ma comunque ideate con particolarità tali che forniscono una maggiore propensione alla corsa e soprattutto una facilità di movimento.

Mountain Bike – Le biciclette con cambio che permettono di cambiare a seconda del percorso e della velocità e affrontare qualunque tipo di strada.

BMX – Sono biciclette a scopo acrobatico, solitamente sono piccole e vengono utilizzate da chi si allena e chi fa questo tipo di attività.

A scatto fisso – Questi modelli hanno una stretta correlazione tra pedalata e movimento delle ruote.

Bici pieghevoli – Sono bike che possono essere letteralmente piegate e quindi essere trasportate facilmente.

A pedalata assistita – Le biciclette con batteria che offrono un supporto alla pedalata e quindi permettono di sfruttare la potenza della batteria per generare il movimento.

Mountain Bike

La mountain bike ha una struttura specifica e permette per sua natura di muoversi facilmente su qualunque tipo di strada dall’asfalto alla salita fino a percorsi accidentati. Questo è possibile grazie alle sospensioni che sono quasi sempre ammortizzate e alla presenza di gomme che sono più spesse e grosse nonché tassellate è completamente differenti rispetto alle gomme lisce che montano le bici da passeggio. Il telaio della Mountain Bike tendenzialmente è in alluminio o carbonio a seconda del costo, mentre i telai in alluminio sono più economici quelli in carbonio vengono preferiti per biciclette professionali. All’interno del mondo delle mountain bike vi sono altrettanti modelli differenti.

Sono biciclette che hanno la forcella ammortizzata sulla parte frontale in relazione alla ruota anteriore mentre le hardtail sono modelli che hanno il carro rigido e permettono a livello pratico di non sprecare energia quando si pedala in modo vigoroso. Vi sono anche le fatbike ovvero modelli utilizzati in categorie specifiche come quella enduro in cui è presente anche l’ammortizzatore posteriore. Le bici che hanno ammortizzatore avanti e dietro sono chiamate full. Come specificato hanno sempre dei copertoni doppi al fine di resistere bene su ogni tipo di terreno dalla sabbia alla neve.

La mountain bike nasce, nel senso moderno del termine, in California negli anni 70. All’inizio questo modello di bicicletta era chiamato catorcio perché veniva impiegato per percorrere strade complesse come le discese delle strade forestali. Negli anni 80 la bicicletta così come intendiamo oggi la mountain bike si diffonde a dismisura e diventa uno dei modelli più amati e apprezzati di sempre. Nel 2000 nasce addirittura uno sport legato a questo modello di bicicletta che continua ad essere ancora oggi molto diffuso.

Tra tutti i tipi di biciclette le mountain bike sono quelle più complesse e complete poiché il loro funzionamento è dovuto ad una serie di parti che devono lavorare tra loro.

Il telaio di questo modello è caratterizzato da una geometria più compatta rispetto ai modelli che vengono utilizzati per la passeggiata, La motivazione è rendere la bicicletta più maneggevole ma al tempo stesso resistente. È molto facile trovare una caratteristica peculiare ovvero il tubo orizzontale inclinato verso il basso. Di frequente inoltre il carro ha un sistema di snodi che è differente rispetto a quello delle city bike. Il telaio può essere in acciaio, materia che si rivolge a prodotti di nicchia; l’alluminio che è più leggero dell’acciaio ma più rigido e resistente all’ossidazione e quindi molto amato per produrre biciclette; la fibra di carbonio leggera e resistente anche contro gli urti ma costosa e il titanio leggerissimo è super resistente ma molto molto costoso e quindi utilizzato solo per modelli altamente professionali.

La geometria della Mountain Bike è fondamentale per determinare le sue diversità rispetto alle bici classiche. osservandole si nota che l’angolo di sterzo è differente per consentire una maggiore manovrabilità e una migliore velocità. Anche il passo è la lunghezza del carro sono strutturati in modo differente.

Per quanto riguarda le sospensioni è possibile dire che sono forse tra le particolarità più evidenti ed importanti di questo modello. Le mountain bike possono essere con una sola sospensione anteriore o avere l’ammortizzatore nella parte anteriore e posteriore.

Con gli ammortizzatori è sempre possibile trovare delle molle, queste possono essere di tipo idraulico, possono essere degli elastomeri quando la bici è economica, possono essere sistemi pneumatici quando la bici è costosa.

La trasmissione di una mountain bike ha dei rapporti corti che permettono di pedalare facilmente anche quando si affronta una salita o una discesa o comunque quando la strada non è rettilinea. La guarnizione ad essi associata comprende solitamente tre colonne, oggi si trovano anche molti con due colonne.

Per quanto riguarda il cambio questo è sempre affidato alla presenza dei deragliatori, la bici può avere un grilletto o una manopola per effettuare il passaggio da un sistema all’altro. Per i pedali vi sono sostanzialmente due categorie quelli piatti e quelli a sgancio rapido. I pedali piatti sono i pedali classici da bicicletta che hanno una superficie ampia e sono piuttosto comodi. Questi vanno bene per tutti e non danno particolari problemi. I pedali a sgancio invece devono essere utilizzati con scarpette apposite e sono quindi destinati ad un pubblico di professionisti.

Le ruote sono simili a quelle delle altre biciclette ma più robuste per la presenza dei perni nei Mozzi che hanno un diametro maggiore. In generale gli standard per questa tipologia sono almeno 26 pollici. Da qualche anno il mercato offre anche dei prodotti da 29 pollici. Il formato classico del cerchio e 700 cc che corrisponde a 622 mm. Questo è quello che si trova nelle mountain bike da corsa da città è da trekking.

Quello che caratterizza le MTB sono gli pneumatici che devono avere una parte di spessore di almeno 1,8 pollici e possono raggiungere i 5 pollici nei casi delle fatbike. Il disegno del battistrada È riconoscibile facilmente perché tassellato, questa struttura permette alla ruota di non impantanarsi quando si trova nel fango e di non bucarsi quando si trova sulle rocce. I copertoni sono a camera d’aria o a tubeless una modalità meno diffusa ma molto resistente.

Per quanto riguarda il manubrio questo può essere in acciaio o fibra di carbonio e può avere una differente misura ma generalmente è sempre di forma dritta o lievemente arquata. Quelle corna che solitamente si vedono su alcuni modelli sono molto utili per effettuare le salite sentono al guidatore di cambiare posizione e non mandare in sofferenza la schiena. Tuttavia è bene avere professionalità per acquistare un modello di bici con le appendici perché in caso di caduta possono risultare molto pericolose.

Per quanto riguarda i freni questi hanno delle elevate capacità perché devono fronteggiare ogni tipo di percorso. Negli anni 90 erano molto diffusi i freni cantilever che sono poi stati sostituiti tendenzialmente dai freni a V che sono più leggeri economici e soprattutto facili da manutenere. La variante migliore è composta comunque dai freni idraulici che vengono montati solitamente su biciclette di un certo tipo.

Molto diffusi sono i freni a disco idraulici che sono simili a quelli che vengono montati sulle motociclette. Questi freni però richiedono delle ruote specifiche e funzionano con raggiature apposite e predisposte per cui modelli.

Nelle mountain bike si trova sempre il reggisella telescopico Ovvero la parte che regge la Sella che possibile settare in base alla propria altezza per avere una maggiore comodità e delle performance migliori.

All’interno del mondo delle MTB vi sono altri modelli e quindi una particolare classificazione per differenziarli.

Cross Country – sono quelle mountain bike che vengono sviluppate per le competizioni e sono famose per la capacità di fronteggiare le salite e mantenere comunque una grande velocità. Vengono mediamente realizzate in carbonio e hanno sedili molto comodi per facilitare la lunga permanenza. Queste biciclette possono essere molto leggere e hanno una geometria che pone la persona seduta in modo avanzato rispetto al normale. Questo viene fatto per favorire la forza delle gambe e quindi aiutare nell’ arrampicata. Possono avere una o più corone e le ruote ideali sono da 29.

All Mountain – questi modelli sono destinati al cicloescursionismo poiché hanno varie doti come impeccabilità nella discesa. Prevedono solitamente sospensioni avanti e indietro e hanno una forcella a steli. Il loro peso oscilla sui 15 kg ma sono molto stabili e dotate di guarniture doppie con bashring. Le ruote invece sono tendenzialmente da 27.5 pollici. è possibile catalogarle come una via di mezzo tra quelle da maratona e quelle da montagna.

Enduro – queste biciclette assomigliano molto a quelle della categoria precedente ma sono da competizione e quindi hanno delle caratteristiche specifiche per facilitare la percorrenza. I perni ad esempio sono da 36 mm e quindi rendono il tutto più rigido.

Down hill– queste biciclette sono sviluppate per effettuare la competizione e vengono realizzate Per consentire di viaggiare veloce e hanno una serie di aspetti tecnici molto precisi. La prima cosa che si nota e il fatto che sono piccole questo perché consente di avere una migliore gestione e soprattutto di correre più rapidamente. Le sospensioni sono ad aria poiché la leggerezza è un fattore determinante quando la cosa principale è arrivare primi.

City Bike

City bike sono tra i modelli più famosi di bicicletta perché sono quelle considerate da città ovvero progettate per rispondere alle esigenze di tutti, costruite con un assetto di tipo non sportivo ma atte a garantire comfort e qualità sui percorsi urbani. Questi modelli che stanno riscuotendo molto successo hanno dei vantaggi notevoli, in primo luogo sono piuttosto semplici da utilizzare e non richiedono particolare manutenzione, hanno un aspetto molto gradevole e dei costi accessibili ai più.

Tra le caratteristiche quasi sempre l’assenza di marce o comunque la presenza di poche marce a disposizione, ampio farò sulla parte centrale, comodi portapacchi per trasportare quello che si desidera sia sulla parte anteriore che sulla parte posteriore.

A scatto fisso – Le bici a scatto fisso hanno un solo rapporto e non possono essere guidate a ruota libera quindi in sostanza la pedalata determina sempre il movimento della ruota posteriore ovvero non è possibile pedalare a vuoto all’indietro né cambiare l’andatura. Questo è il primo tipo di bicicletta inventato ancora oggi molto diffuso.

Olandesi – le biciclette olandesi sono quelle che vengono prodotte in Nord Europa e si distinguono per essere non solo molto gradevoli nell’estetica ma anche molto diffuse per chi vuole acquistare una bici da passeggio. Sono molto amati i modelli femminili che vantano sempre dei cestini sulla parte anteriore, dei capienti portapacchi sulla parte posteriore talvolta con delle borse. A livello strutturale la differenza è la posizione del sellino e del manubrio che vengono posti in modo più elevato così da garantire una perfetta ricognizione da parte del ciclista mentre guida in città. Sono inoltre volti ad avere uno stile retto in modo che durante la pedalata non si risenta della posizione assunta.

Pieghevoli – le bici pieghevoli sono delle bike pensate appositamente per essere riposte e quindi trasportate con Maggiore facilità. Sono caratterizzate da una leva centrale che permette di piegare in due parti la bicicletta ed hanno un peso variabile piuttosto comodo.

Urban Style – le biciclette Urban sono quelle destinate alla città ma che hanno uno stile proprio che ricorda in alcune parti le bici mountain bike.

Biciclette da corsa

Le biciclette da corsa sono quelle strutturate e progettate per il ciclismo e in particolare per le gare. In questi modelli il telaio è in acciaio in modo da avere una perfetta rigidità e quindi la capacità di solcare bene il vento punto per quanto riguarda il manubrio questo è dritto o talvolta curva darete, questa forma specifica offre una maggiore stabilità al conducente. La sella pur essendo perfettamente ergonomica è più sottile rigida delle selle da passeggio punto le ruote invece dovendosi adattare ogni tipo di competizione hanno un numero di raggi variabili e possono essere sia in alluminio che carbonio è raramente di magnesio.

Da corsa – nelle bici classiche da corsa è importante avere una struttura molto rigida per ottenere durante la pedalata un bilanciamento perfetto è la capacità di mantenere il giusto equilibrio e la corretta velocità.

Ciclocross – Queste biciclette vengono ritenute delle vere e proprie macchine da gara e sono particolarmente polivalenti e ideali soprattutto per correre nel fango e resistere a qualunque tipo di strada.

Gravel – Sono una forma molto amata dagli americani che è piuttosto recente ed è caratterizzata da un mix perfetto tra elementi della Mountain Bike ed elementi da ciclocross punto nello specifico la sua traduzione vuol dire Ghiaia quindi sono biciclette destinate a fondi ghiaiosi e strade dissestate.

Triathlon – Le bici di questo tipo sono destinate a competizioni molto particolari e hanno una struttura che deve essere esile, leggera ma al tempo stesso molto rigida per avere successo durante la gara.

Bici elettriche

Sono biciclette dotate di un motore elettrico assistito da una batteria che permette di attivare una pedalata che può essere classica o supportata dall’elettricità e quindi ridurre la stanchezza e facilitare la lunga percorrenza anche per chi non è un professionista. In questa categoria rientrano due tipi di bici elettriche quelle al di sotto dei 1000 W che hanno quindi un motore in grado di fare fino a 25 km orari e quelle superiori che arrivano alla velocità di un ciclomotore.

Mountain bike elettriche – vengono definite come bici a pedalata assistita, sono piuttosto comode e molto utile ad esempio per chi deve andare al lavoro per i pendolari che devono fare lunghi tratti e non possono viaggiare con le classiche bici.

Città – i modelli da città con motore sono abbastanza pesanti ma tuttavia un’ottima combinazione soprattutto quando si vuole fare un’escursione o da utilizzare nella vita quotidiana per andare a fare la spesa o per recarsi all’università. La batteria in questi modelli è quasi sempre posizionata sulla parte posteriore e deve essere tolta ogni qualvolta ci si ferma per evitare problemi o furti.

Trekking – questi modelli hanno dei motori molto pesanti e soprattutto caratterizzate da sistemi di supporto realizzati da Marchi famosi come Samsung. Hanno tutte le caratteristiche di una bici da trekking con l’aggiunta del motore e della batteria, in questi casi specifici la batteria è solitamente posizionata nella parte centrale e non sul retro per garantire un miglior equilibrio.

Corsa – le bici da corsa con motore sono più difficili da trovare poiché questi modelli sono destinati prevalentemente a professionisti che le utilizzano per gare apposite e non hanno quindi bisogno di pedalata assistita.

Ibride – alcuni tipi di biciclette da città vengono definite ibride perché hanno delle componenti mixate di una serie di tipologie differenti e sono quindi in grado di accontentare varie categorie con un ottimo rapporto qualità prezzo.

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